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IL VANGELO DI GIUDA
di Giovanni M. Quinti
“Agli albori del movimento cristiano esistevano varie interpretazioni dell’insegnamento di Gesú. Le molte comunità, sorte grazie allo sforzo degli apostoli, differivano fra loro. Prima del IV-V secolo nelle Chiese circolavano differenti Vangeli. Taluni gruppi si identificavano maggiormente con alcuni di essi e li leggevano comunitariamente con maggiore frequenza. Altri utilizzavano Vangeli diversi. Questa grande eterogeneità di letture spesso generava opinioni diverse e divisioni fra i cristiani…”. (Parte prima)
Questo articolo è stato scritto in occasione dell’uscita del “Vangelo di Giuda”. Tale avvenimento, che ha permesso per la prima volta di rendere pubblico un testo gnostico fino ad allora appannaggio di pochi studiosi di teologia, suscitò scalpore e molte polemiche. Giovanni Maria Quinti conoscitore della Psicologia Sacra e fondatore dell’Istituto per lo Sviluppo Armonioso dell’Uomo “La Teca”, ci offre preziose chiavi di lettura di questo Vangelo che ci aiuteranno a penetrare meglio nel pensiero gnostico a cui si ispirò lo stesso Gurdjieff.
Articoli correlati presenti in altre pubblicazioni:
“Il Vangelo di Giuda” – Parte seconda
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