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“LA CONSIDERAZIONE”: UNA PRIGIONE INTERIORE
di Eva M. Franchi
“G. chiamava ‘considerazione’ l’attitudine che crea una dipendenza interiore. Basare il nostro benessere interiore sull’approvazione o la disapprovazione altrui, oltre ad essere deleterio per il nostro equilibrio psichico, ci rende facilmente manipolabili, prigionieri delle condizioni dettate dall’ambiente esterno. Riuscire a liberarci da questa subdola quanto potentissima trappola è una delle più grandi conquiste che possa realizzare un uomo che abbia intrapreso un cammino di conoscenza, ma anche una delle più difficili da realizzare. Non è facile rendersi conto praticamente, al di là della conoscenza teorica, dell’enorme quantità di energia che viene succhiata dai processi psichici causati dalla considerazione…”.
Questo articolo ci spiega cosa si intende per “considerazione interiore ed esteriore” portandoci degli esempi pratici per aiutarci, al di la delle teorie, ad uscire dalla prigione psichica in cui ci tiene intrappolati. Aneddoti tratti da esperienze di vita quotidiana e dagli insegnamenti di maestri di oggi e di ieri (il maestro zen Frank Ostaseski, onorato dal Dalai Lama, e George I. Gurdjieff) ci aiuteranno a capire come non rimanere intrappolati nelle maglie della sua rete.
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