GESÚ POTEVA FARE SEMPRE MIRACOLI?
di Giovanni M. Quinti
IUn'altra idea-mito che ci siamo fatti su Gesù è quella buonista: aiutava tutti, aveva sempre le risposte giuste, dava senza nulla chiedere in cambio e, soprattutto, era sempre disposto a spargere la sua conoscenza gratuitamente.
Leggendo i Vangeli scopriamo un'altra realtà.
Quando Gesú parla in pubblico, spesso non è chiaro: i suoi discorsi simbolici (le parabole) a volte sono di difficile interpretazione anche per gli Apostoli.
Nicodemo, sacerdote e teologo dell'epoca, chiedendo a Gesù consigli su come evolvere nella via di Dio si sente rispondere che è necessario "nascere di nuovo". Nicodemo non capisce, gli chiede chiarimenti, ma Gesù non lo aiuta, e sarcasticamente gli risponde:
"(tu che sei un teologo) non capisci ciò di cui ti parlo?"
(Gv. 3:10 parentesi mie).
Continua il nostro viaggio alla ricerca degli insegnamenti “nascosti” nel Nuovo Testamento. Ci troveremo davanti ad un ritratto del Cristo (comprovato da precisi estratti dei Vangeli canonici) diverso da quello che forma il nostro immaginario collettivo: scopriremo che Gesù non era affatto disposto a trasmettere a tutti, indistintamente, le chiavi del suo insegnamento. Perché? La lettura di questo articolo ci permetterà di trovare la risposta.
Articoli correlati presenti in altre pubblicazioni:
“Gesù nella Quarta Via”
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato” - parte 1
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato” - parte 2
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato” - parte 3
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato” - parte 4
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato" – parte 5
“Frammenti di un cristianesimo dimenticato" – parte 6
|