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IL SOGNO DI RE NABUCODONOSOR
di Giovanni M. Quinti
Perché alcuni sogni rimangono anche per anni nella memoria ed altri sono subito dimenticati al risveglio?
I sogni sono solo spazzatura psicologica o possiedono un qualche valore per il lavoro su se stessi?
Per rispondere dobbiamo prima spiegare l'origine e il processo di costituzione delle immagini oniriche.
Quando sogniamo vengono alla coscienza conflitti, desideri, pensieri ed emozioni censurate durante la veglia. Possiamo paragonare la macchina umana ad un'automobile con cinque passeggeri, abitualmente condotta da uno o al massimo due di essi.
I passeggeri corrispondono ai nostri Centri: istintivo, motorio, intellettuale, emozionale e sessuale.
In una data situazione i Centri rimasti passivi possono, quando dormiamo,scaricare i loro impulsi inascoltati nella fase vigile.
Quali fattori provocano i nostri sogni? Sulla base delle conoscenze celate nell’Antico Testamento questo articolo ci aiuta a suddividere e riconoscere la varie tipologie di sogni prodotti dal cervello umano. Una lettura indispensabile per coloro che vogliono diventare capaci di interpretare ed utilizzare i messaggi contenuti nei propri sogni utilizzandoli come bussola per indirizzare la propria vita.
Articoli correlati presenti in altre pubblicazioni:
“Il Profeta Daniele”
“Il sogno di Nabucodonosor” (Prima parte)
“I Centri Superiori e i Sogni”
“Il grande albero: Il Segreto del Risveglio”
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